Preghiera di perdono generazionale

Preghiera di perdono generazionale

Preghiera di perdono generazionale

Invoco te, mio Dio, nel nome di Gesù!

Mio Dio, mio tutto, Padre Santo ascoltami!

Nel nome del tuo divin figlio e mio Signore Gesù, ti chiedo di perdonare i peccati di tutti i miei antenati, che hanno con me linea di sangue, siano essi da parte materna che da parte paterna.

Perdona tutti i miei antenati che hanno abortito, ucciso, rubato, calunniato, torturato, violentato, abbandonato, bestemmiato, disperato, depredato, sperperato, offeso, affamato, condannato, deriso, isultato, seviziato,deluso e non amato durante la loro vita mortale.

Perdonali e salva nella tua misericordia e sempre nel Santo nome di Gesù, anche coloro i quali non si sono covertiti e/o pentiti a causa di morte violenta.

Dio, perdona te ne prego, i loro limiti, la loro ignoranza, la loro superbia e gli errori da loro commessi, ma a causa di contesti sfavorevoli o derivanti da una vita di sofferenza e di privazioni.

Libera mio Signore, nel nome di Gesù, le anime purganti dei miei avi, che da tutti dimenticati non hanno nessuno che per loro prega.

Nel nome di Gesù ti chiedo di cancellare il peccato per ereditarietà, che ricade oggi, mio malgrado su me, benchè io comprenda che nella tua perfezione, tutto ha un senso.

Dona sollievo a tutti loro, te ne prego, e manda la Beata e Sempre Vergine Maria in purgatorio a fare loro visita e/o ovunque si trovino ora.

Nel nome di Gesù, ti chiedo di rivalutare il loro vissuto singolarmente e di donare loro nella tua misericordia un’ultima possibilità di riscatto ove questo sia a te possibile.

Giunga a tutti loro, ovunque ora siano la mia preghiera generazionale, e possano grazie a questa trovare tutti loro il perdono e la pace.

Da questo basso mondo io ti invoco Padre, nel nome di Gesù, ascolta la mia voce e prontamente esaudiscimi, in nome del tuo grande amore.

Che la tua benedizione Dio, unitamente alla tua, mio Signore Gesù, in comunione con la benedizione della Beata Vergine Maria, di tutti i Santi e di tutte le Sante, degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, di tutti i tuoi angeli e del mio angelo custode, discenda ora su me e su ogni singola anima antenata che reclama il tuo intervento, il tuo perdono, il tuo aiuto.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era in principio è ora e sempre, nei secoli dei secoli.

Amen! Amen! Amen !

Settanta volte sette

Settanta volte sette (potentissima)

Settanta volte sette (potentissima)

Settanta volte sette, perdono chi mi ha deriso, chi mi ha umiliato, chi mi ha insultato, chi mi ha tradito, chi mi ha ferito, chi mi ha scavalcato, chi mi ha fatturato, chi mi ha invidiato, chi mi ha oltraggiato, chi mi ha percosso, chi mi ha rubato, chi mi ha abbandonato, chi mi ha raggirato, chi mi ha usato, chi mi ha impoverito, chi mi ha illuso, chi mi ha escluso, chi mi ha sfruttato, chi mi ha affamato, chi non mi ha curato, chi mi ha sfrattato, chi non mi ha pagato, e qualunque cosa da chiunque io abbia subito.

Settanta volte sette, mio Dio, nel nome di Gesù Cristo, restituisci a costoro in cambio ogni sorta di grazia ed abbondanza.

Settanta volte sette, Gesù, versa su di loro il tuo sangue salvifico e perdona i loro peccati ed i loro oltraggi contro la mia persona.

Questo io ti chiedo di fare mio Gesù, settanta volte sette, ogni volta che qualcuno farà qualsiasi cosa contro di me.

Settanta volte sette, ogni giorno del loro vivere.

Amen

Spiegazione biblica:

Mt  18,21-35

In quel tempo, 21Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». 

22E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
23Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. 24Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. 

25Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. 

26Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa». 27Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. 
28Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: «Restituisci quello che devi!». 

29Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò». 30Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.

31Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. 

32Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: «Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. 33Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?». 

34Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. 35Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

San Tommaso D'Aquino

Preghiera di san Tommaso d’Aquino

Preghiera di san Tommaso d’Aquino

Dio onnipotente ed eterno,
mi accosto al Sacramento del Tuo Unigenito Figlio il Signore nostro Gesù Cristo. Mi accosto come infermo al Medico della vita; come immondo alla Fonte della Misericordia; come cieco alla Luce dell’eterna chiarezza; come povero e miserabile al Signore del cielo e della terra.

Imploro pertanto l’abbondanza della Tua immensa larghezza, perché Tu voglia guarire la mia infermità, lavare le mie sozzure, illuminare la mia cecità, arricchire la mia povertà, coprire la mia nudità, per cui riceva il Pane degli Angeli, il Re dei re, il Signore dei signori, con tale riverenza e umiltà, con tale purezza e fede quale si richiede per la salvezza della mia anima.

Concedimi, Ti prego, di ricevere non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, ma anche la realtà e la virtù di questo Sacramento. Dolcissimo Dio, fa’ che io riceva il Corpo del Tuo Unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, che Egli prese nel seno della Vergine Maria, in modo da essere unito al Suo Corpo mistico e annoverato fra i suoi membri.

Concedimi, Padre amorosissimo, di contemplare infine apertamente e per sempre il Figlio Tuo diletto, che ora mi propongo di ricevere adombrato sotto i veli eucaristici. Tu che vivi e regni, o Dio, insieme con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Omnipotens sempiterne Deus,
ecce accedo ad sacramentum unigeniti Filii tui, Domini nostri, Iesu Christi; accedo tamquam infirmus ad medicum vitae, immundus ad fontem misericordiae, caecus ad lumen claritatis aeternae, pauper et egenus ad Dominum caeli et terrae.

Rogo ergo immensae largitatis tuae abundantiam, quatenus meam curare digneris infirmitatem, lavare foeditatem, illuminare caecitatem, ditare paupertatem, vestire nuditatem; ut panem Angelorum, Regem regum et Dominum dominantium, tanta suscipiam reverentia et humilitate, tanta contritione et devotione, tanta puritate et fide, tali proposito et intentione, sicut expedit saluti animae meae.

Da mihi, quaeso, Dominici Corporis et Sanguinis non solum suscipere sacramentum, sed etiam rem et virtutem sacramenti. O mitissime Deus, da mihi Corpus unigeniti Filii tui, Domini nostri, Iesu Christi, quod traxit de Virgine Maria, sic suscipere, ut corpori suo mystico merear incorporari, et inter eius membra connumerari.

O amantissime Pater, concede mihi dilectum Filium tuum, quem nunc velatum in via suscipere propono, revelata tandem facie perpetuo contemplari: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum.

Amen.