Preghiera delle Cento Croci

Preghiera delle Cento Croci

Preghiera delle Cento Croci

Ecco la Preghiera delle Cento Croci:

IN ITALIANO

Pensa, anima mia, che dovremo morire!

Nella Valle di Giòsafat dovremo andare

e il nemico (il demonio) cercherà di venirci incontro.

Fermati, nemico mio!

Non mi tentare e non mi atterrire,

perché feci cento segni di croce (e qui ci si segna) durante la mia vita

nel giorno dedicato alla Vergine Maria.

Mi segnai, ascrivendo ciò a mio merito,

e tu non avesti potere sulla mia anima.

IN DIALETTO SALENTINO

Pensa, anima mia, ca imu murire;
alla Valle ti Gesufàttu imu scire
e lu nimìcu ‘nnanti ni ole issìre.

Fèrmate, nimìcu mia!
No mi tantàre e no mi ‘ttirrire,
ca centu cruci fici ‘n vita mia

lu giurnu ti la Ergine Maria.
Iò mi li fici, iò mi li scrissi,
parte ti l’anima mia te non d’abbìsti.

LA STORIA

Nelle prime ore del pomeriggio del 15 agosto, giorno della Dormitio Virginis per gli orientali, dell’Assunzione di Maria per i latini, varie famiglie di un vicinato si riuniscono per riproporre una lunga e antica preghiera.

Essa è costituita da una formula dialettale ripetuta per ben cento volte tra altrettante cento Ave Maria, recitate meditando due intere poste di rosario.

Settanta volte sette

Settanta volte sette (potentissima)

Settanta volte sette (potentissima)

Settanta volte sette, perdono chi mi ha deriso, chi mi ha umiliato, chi mi ha insultato, chi mi ha tradito, chi mi ha ferito, chi mi ha scavalcato, chi mi ha fatturato, chi mi ha invidiato, chi mi ha oltraggiato, chi mi ha percosso, chi mi ha rubato, chi mi ha abbandonato, chi mi ha raggirato, chi mi ha usato, chi mi ha impoverito, chi mi ha illuso, chi mi ha escluso, chi mi ha sfruttato, chi mi ha affamato, chi non mi ha curato, chi mi ha sfrattato, chi non mi ha pagato, e qualunque cosa da chiunque io abbia subito.

Settanta volte sette, mio Dio, nel nome di Gesù Cristo, restituisci a costoro in cambio ogni sorta di grazia ed abbondanza.

Settanta volte sette, Gesù, versa su di loro il tuo sangue salvifico e perdona i loro peccati ed i loro oltraggi contro la mia persona.

Questo io ti chiedo di fare mio Gesù, settanta volte sette, ogni volta che qualcuno farà qualsiasi cosa contro di me.

Settanta volte sette, ogni giorno del loro vivere.

Amen

Spiegazione biblica:

Mt  18,21-35

In quel tempo, 21Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». 

22E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
23Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. 24Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. 

25Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. 

26Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa». 27Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. 
28Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: «Restituisci quello che devi!». 

29Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò». 30Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.

31Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. 

32Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: «Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. 33Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?». 

34Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. 35Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Theotókos (Vergine Maria)

Theotókos (Vergine Maria)

Theotókos (Vergine Maria)

Inneggiamo senza posa alla gloriosa Madre di Dio, piú santa di tutti i santi; col cuore e con le labbra confessiamola Theotókos, come Colei che è vera genitrice di Dio incarnato e che prega incessantemente per le nostre anime. 
Come non meravigliarci del tuo divino ed umano parto, o venerabilissima? Infatti, o Tuttapura, senza concorso d’uomo tu hai partorito nella carne un Figlio, senza padre, prima ancora dei secoli generato da un Padre senza madre, non subendo alcun mutamento, né mescolanza, né divisione. Perciò, o Vergine madre e sovrana, supplicalo affinché salvi le anime di quanti con retta fede ti esaltano Madre di Dio. 

Madre di Dio, piena di grazia, tu che portando nel tuo seno il fuoco della divinità non ne resti consumata e che generi, senza corruzione, la fonte della vita, il Signore, deh, preserva noi che ti magnifichiamo. 

Tutte le cose restano estatiche a mirare la tua divina gloria: tu, vergine, ignara di nozze, hai portato nel tuo seno il Dio trascendente e hai generato un Figlio che è fuori del tempo e che dona salvezza a quelli che a te inneggiano. 

Ecco compiersi la profezia d’Isaia, poiché vergine generasti e dopo il parto sei rimasta come prima del parto: era infatti Dio Colui che nacque da te e la natura mutò il suo corso. Madre di Dio, non disdegnare le suppliche che i tuoi servi t’innalzano nel santuario; ma tu che porti tra le braccia il Misericordioso, muoviti a pietà dei tuoi servi ed intercedi per la salvezza delle anime nostre. 

Quale figlio fu generato senza seme paterno? Quello che generò il Padre senza seno materno. Paradosso meraviglioso! La Vergine infatti dà alla luce Dio fatto uomo. 

Tutti i cori degli angeli rimasero stupiti, o purissima, di fronte al tremendo mistero del tuo concepimento: Come mai Colui che col suo solo gesto domina tutte le cose è tenuto tra le tue braccia come mortale? Come riceve un inizio Colui che è anteriore ai secoli e viene allattato Colui che con bontà nutre ogni vivente? Perciò ti acclamiamo e ti glorifichiamo quale vera Madre di Dio. 

Alla Madre sempre vergine del Re delle potenze celesti, con purezza di cuore, o fedeli, gridiamo nello Spirito: Salve, Genitrice di Dio, Vergine madre, inesperta di nozze! 

Con cantici incessanti noi celebriamo, o purissima Madre di Dio, il tuo parto ineffabile, Cristo, Dio nostro. 

O Vergine, in modo ineffabile tu hai dato alla luce Uno della Trinità, in due nature, due energie ed una sola ipostasi. Intercedi quindi presso di lui, affinché liberi dalle insidie del nemico coloro che con fede sempre ti invocano: poiché noi tutti ci rifugiamo presso di te, Sovrana, Madre di Dio. 

Ave, Vergine Madre di Dio, o Maria piena di grazia, il Signore è con te: benedetta tu sei fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, perché generasti il Salvatore delle anime nostre. 

Grande preghiera di guarigione

Grande preghiera di guarigione

Grande preghiera di guarigione

O Gesù, dì soltanto una parola e la mia anima guarirà! 

Adesso preghiamo per la salute dell’anima e del corpo, per la pace nel cuore.

Gesù, dì soltanto una parola e la mia anima guarirà! 

Gesù, a volte mi sento non accolto: gli altri non mi capiscono, non mi amano, non mi stimano, non mi ringraziano, non si rallegrano di me. Non riconoscono il mio valore, il mio lavoro. Dì, o Gesù, una parola e la mia anima guarirà! Dimmi la parola: “Ti amo!”. 

O Gesù, tu mi dici queste parole: “Ti amo, tu sei un essere amato!”. 

Grazie o Gesù perché mi dici, mi trasmetti le parole del Padre: “Ti amo, tu sei il mio amato figlio, la mia amata figlia!”. Grazie, o Gesù, perché mi riveli che io sono un essere amato da Dio! O come gioisco per questo: io sono un essere amato da Dio, Dio mi ama! 

Continua a gioire per questo: tu sei un essere amato da Dio! Ripeti queste parole dentro di te, rallegrati di questo!

O Gesù, a volte in me si manifesta la paura: paura di fronte al futuro – cosa avverrà? Come avverrà? -, paura di incidenti, paura che accada qualcosa a me, ai miei figli, ai miei … . Paura di tutto: delle malattie … . Dì, o Gesù, una parola affinché la mia anima guarisca! 

Tu dici, o Gesù: “Non temere! Non temere! Perché avete paura, uomini di poca fede? Non preoccupatevi angosciosamente: guardate gli uccelli, guardate i gigli”. 

O Gesù, che queste parole guariscano la mia anima! 

Ripeto queste parole dentro di me: “Non temere!”. 

Grazie, Gesù, perché le tue parole mi guariscano! 

O Gesù, so come bisogna comportarsi quando ci sono ferite nel corpo: allora rifletto, faccio di tutto per fasciarle, per curarle affinché guariscano. A volte, però, non so come comportarmi nei confronti delle ferite dell’anima: non sono neppure cosciente di esse e le porto in me, porto in me dei pesi. Non perdono e questo causa una profonda mancanza di pace in me, nella mia famiglia. Istruiscimi, o Gesù su come curare le ferite interiori! Dì una parola, o Gesù, affinché la mia anima guarisca! 

Tu, o Gesù, mi dici: “Perdona! Settanta volte sette, sempre! Il perdono è la medicina dell’interiorità, la liberazione dell’interiorità dalla schiavitù!”. Quando in me c’è odio io sono schiavo.

Tua Madre, o Gesù, ci insegna a seguire il tuo esempio e tu dici: “Amate i nemici!”. Tua Madre dice: “Pregate per avere amore verso coloro che vi hanno offeso”. 

O Gesù, donami l’amore verso la persona che mi ha offeso, che mi ha detto qualche parola che mi ha offeso, che mi ha fatto qualche ingiustizia: o Gesù, donami amore verso quella persona! Donami l’amore, o Gesù! 

Ora dico a quella persona: “Ti amo! Ora desidero guardarti non con i miei occhi, ma desidero vederti così come ti vede Gesù”. Dì a quella persona: “Ti amo, ti voglio bene: anche tu sei un essere di Dio, Gesù non ha respinto neanche te e neppure io ti rifiuto. Rifiuto l’ingiustizia, rifiuto il peccato, ma non te!”. 

Continua a pregare per avere amore verso la persona che ti ha offeso. 

A volte sono schiavo nell’interiorità, non ho pace, l’odio mi rende schiavo! In me regnano la gelosia, l’invidia, i pensieri negativi, i sentimenti negativi verso gli altri. Per questo vedo solo il negativo, ciò che è nero nell’altro: perché sono cieco! Per questo le mie parole e reazioni verso quella persona sono negative. 

A volte sono schiavo delle cose materiali, in me c’è avidità. Non sono soddisfatto: penso di possedere poco, poco per me … e come potrei avere qualcosa per gli altri, se manca per me? Mi paragono agli altri, vedo solo ciò che io non ho.

O Gesù, dì una parola, guarisci la mia interiorità! Guarisci il mio cuore! Dì una parola che mi ricordi la caducità delle cose materiali. Apri i miei occhi perché veda ciò che ho, che ho qualcosa per tutti. 

Ringrazia Gesù per tutto ciò che hai e vedrai che possiedi e che puoi dare agli altri!

O Gesù, esiste anche la malattia fisica. Ora ti dono le mie malattie fisiche. Se non ne ho di mie, penso ora agli altri che sono malati nel corpo.

O Gesù, se è tua volontà, guariscici! Guarisci, o Gesù, i nostri dolori corporali! Rialza, Signore, i malati nel corpo! 

Dio Onnipotente benedica tutti voi, vi dia la salute dell’anima e del corpo, vi riempia della sua pace e del suo amore: nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 

Preghiera contro le ferite della vita

Preghiera contro le ferite della vita

Preghiera contro le ferite della vita

GESÙ, il Vangelo ci narra che a Gerusalemme hai guarito un uomo malato da 38 anni: una vita tutta segnata dalla malattia. 
La vita di tanti, forse di tutti, è segnata da malattie se non fisiche ed esteriori, certamente psichiche e interiori, morali e spirituali. 
In ogni momento può avere inizio una malattia, ma ci sono alcuni momenti importanti della vita, nei quali i traumi e le ferite che subiamo sono origine e causa di continuo ma­lessere e di persistenti sofferenze. 
Gesù, ora voglio pregarti di tornare indietro nel tempo e di ripercorrere con me il corso della mia vita, dal concepi­mento all’età di oggi. 
Tu sei l’Eterno, Tu sei sempre vivo e presente. Tu conosci e hai seguito tutta la storia della mia vita. Tu mi hai sempre amato e mi ami ancora. 
Ti prego: risana le ferite che ho ricevuto nei vari momen­ti della vita, che ancora sono aperte e sanguinano, che mi fanno star male e soffrire. 
Dà salute al mio corpo e più ancora dà pace al mio cuore. Risana e rinnova tutta la mia vita. 
Dà serenità e armonia alla mia casa e a ogni ambiente in cui vivo. 
Gesù, risana le mie ferite. 

GESÙ, ti prego di guarirmi da tutte le ferite avute da quando sono stato concepito e venivo formato nel grembo di mia madre. 
Liberami e guariscimi da qualunque sofferenza mi sia stata procurata da mia madre e attraverso le circostanze della vita dei miei genitori. 
Gesù, ti prego di guarirmi dal trauma della nascita. Liberami e guariscimi dal dolore avuto al momento del parto e da tutte le sofferenze che patii nei primi giorni di vita. 
Gesù, ti prego di guarirmi da tutte le ferite avute negli anni della mia infanzia, nei quali non ho avuto sempre dalla mamma e dal papà quell’amore materno e paterno di cui avevo tanto bisogno per prendere forza e sicurezza. 
Liberami e guariscimi da tutte le ferite dell’infanzia con il tuo amore tenero e forte. 
Gesù, ti prego di guarirmi da tutte le ferite avute nella mia famiglia, nella quale non mi sono sentito subito e sem­pre considerato e amato. 
Ti prego di guarirmi da tutte le ferite causate dalle rela­zioni sbagliate con i fratelli, le sorelle e tutti i familiari che non mi capivano e non mi mostravano tutto il loro affetto. Così non mi sono mai sentito accettato e amato da loro. 
Liberami e guariscimi da questi tristi sentimenti, ancora vivi, col farmi sentire una persona importante ai tuoi occhi e che Tu ami di un amore personale. 
Liberami e guariscimi da questi tristi sentimenti, perché io possa perdonarli e dimenticare cose passate. 
Gesù, risana le mie ferite. 

GESÙ, ti prego di guarirmi dal trauma avuto quando entrai per la prima volta nella scuola, momento difficile per me molto sensibile, timido, insicuro. 
Liberami da tutti i tristi ricordi degli anni di scuola che ancora mi fanno soffrire. 
Guariscimi da tutte quelle ferite, esperienze che hanno ro­vinato il mio carattere e creato in me complessi. 
Apri il mio cuore, rendimi libero e sicuro dinanzi agli altri, dammi fiducia in me stesso e coraggio di agire. 
Gesù, ti prego di guarirmi da tutte le ferite della mia adolescenza, causate da tante sofferenze. 
Liberami e guariscimi da tutte le esperienze che ho avuto da adolescente e che mi causano ancora vergogna, paura, sofferenza. 
Non si possono cancellare, ma Tu entra nel mio cuore e trasformale in maniera che siano ora per me positive. 
Gesù, ti prego di guarirmi dai tristi ricordi del passato che spesso conservano mogli e mariti; da tutte le ferite e sofferenze che sono tipiche di persone che vivono nel matrimonio. Liberami e guariscimi da tutte queste cose. 
Prendi nelle tue mani tutte le ferite e le sofferenze del passato affinché, d’ora in avanti, il mio matrimonio sia pulito, riprenda ad essere più libero e più sereno e la mia fami­glia sia sana e santa, unita e felice. 
Gesù, risana le mie ferite. 

GESÙ, come il malato della piscina di Gerusalemme, sono dinanzi a Te con le ferite della vita passata. 
Te le ho ricordate, ma Tu già le conoscevi. 
Ti ho pregato con fiducia di guarirmi, ma Tu già hai avuto compassione delle mie sofferenze e hai desiderato di guarirmi. 
Come al paralitico dì anche me: “Alzati, prendi il tuo let­tuccio, e cammina”. 
Rialzami, fammi riprendere le forze necessarie, fammi ri­prendere il cammino della vita, con libertà e serenità. 
Tu sei “Gesù”, colui che salva. Tu sei il mio Salvatore. Salvami da tanti mali della vita passata che ancora grava­no sul mio cuore e anche sul mio corpo. 
Ti lodo e ti ringrazio, perché sono certo che lo stai facendo. 
Il mio ringraziamento concreto è un rinnovato impegno: che il cammino della vita sia fatto secondo la tua parola e il tuo esempio. 
Grazie, Gesù.

guarigione

Preghiera di guarigione dell’albero genealogico

Preghiera di guarigione dell'albero genealogico

Gesù, ci hai rivelato che dal peccato commesso dall’uo­mo all’origine del mondo è venuto ogni male e che anche il peccato di ciascuno ha influenza negativa sugli altri, special­mente il peccato dei genitori sui figli e discendenti.
Attraverso la generazione si trasmettono gli stessi caratte­ri fisici e psichici, i buoni frutti delle virtù e le tristi conse­guenze dei vizi, la salute e le malattie, il bene e il male degli antenati.
Per il bene che genitori e antenati ci hanno trasmesso, li ringraziamo e ringraziamo Te, perché con la tua grazia hanno agito bene.
Per il male che ci hanno trasmesso, li perdoniamo e li af­fidiamo alla tua misericordia, chiedendo per loro il tuo per­dono e facendo suffragi.
Gesù, perdonali.
Gesù, sei venuto a salvare tutta l’umanità passata, presen­te e futura. Tu sei l’Eterno. Ogni generazione è a Te contem­poranea.
Ora ti preghiamo per le nostre generazioni passate e pre­senti, sia di ramo paterno che di ramo materno.
Ti preghiamo di guarire il nostro albero genealogico, di cui noi siamo un frutto.
Per il loro bene e il nostro bene, tronca ogni influenza ne­gativa che ci hanno trasmesso attraverso le generazioni.
Il tuo Sangue Prezioso scenda a purificare, risanare, libe­rare, perché oggi la nostra generazione sia sana e santa, unita e felice così che possa trasmettere solo cose positive, essere canale soltanto di salute e di santità.
Gesù, guarisci il nostro albero di famiglia.

Preghiera per chi soffre

Preghiera per chi soffre

Preghiera per chi soffre

Signore, ho l’anima piena di amarezza e rischio di essere sopraffatto dallo sconforto. Eppure, Tu avevi previsto questa mia sofferenza! Vado allora chiedendomi perché non sei ricorso alla Tua onnipotenza per evitarmela. Ma subito ripenso al fatto che, per salvare il mondo, Tu stesso hai scelto, fra mille formule a Tua disposizione, quella del dolore, e hai pagato di persona in misura incredibile. Se il dolore non avesse in sé un potere immenso di redenzione e di bene, Tu non l’avresti scelto per l’attuazione del Tuo piano di amore, e tanto meno lo avresti riservato ai Tuoi amici più cari. E’ indubbiamente una legge strana, quasi sconcertante. Ma Tu mi assicuri che è legge di vita e di salvezza. Dammi, allora, o Signore, la forza di accettarla, nella visione chiara di questa sua inestimabile prerogativa. Dammi la convinzione profonda che questa mia sofferenza si fonde con la Tua passione e con il Tuo dolore, e acquista così valore incalcolabile. Se in un istante di debolezza mi dovesse sfuggire un gesto di rivolta, protestando la mia innocenza, ricordami, o Signore, che Tu stesso, pur essendo infinitamente buono, sei stato crocifisso! E rinnova in me il coraggio di accettare quanto mi riserva questa legge misteriosa del dolore, che giorno per giorno va restaurando nel mondo il diritto a sperare. Così sia

Natale

Preghiera della notte di Natale

Preghiera della notte di Natale

Attraverso la tua nascita, Gesù, ogni battaglia è vinta.

Tu che hai vinto la somma prova, nonchè la morte, attraverso il tuo sacrificio, ci hai resi immortali.

In questa magica notte condividiamo noi tutti la lieta novella, e la gioia è in noi, oh Cristo.

Tu sei il Verbo che si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi.

Il tuo amore nel renderti manifesto, è da noi contraccambiato, Gesù.

Questa notte, che è la notte di Natale, sappiamo che ogni nostra richiesta troverà risposta, ed è per questo

che noi ti chiediamo cio che segue: (fare le proprie richieste)

Ti amiamo di un amore non terreno, e lodiamo il tuo nome con labbra e cuore.

Sappiamo grazie a te cosa ci aspetta, quel domani a noi misterioso ma in cui da sempre confidiamo.

Auguri Gesù, ben arrivato.

Alberghi da sempre nel nostro cuore e dal nostro cuore ti chiediamo di non allontanarti mai, neppure per un solo istante.

Con Maria, tua e nostra madre, e con Giuseppe, le nostre anime vegliano intorno alla tua culla.

Oggi è nato un Re. L’unico vero Re.

Tuo è regno, tua èla potenza e la gloria nei secoli.

Esaudiscici Gesù. Amen !